Quanto valgono i nostri dati personali?

19 aprile 2011

Nell’ultima puntata del programma Report della RAI è stata condotta un’inchiesta molto interessante circa l’uso che dei nostri dati fanno aziende come Facebook, Google ecc….
Un problema di fondo è che tali aziende non solo memorizzano i dati che coscientemente autorizziamo a conservare, ma un nostro profilo completo, costruito in base alla nostra navigazione.

La normativa italiana e quella europea pongono alcuni limiti per garantire la privacy dei cittadini, ma il bello del mondo virtuale, la globalità della circolazione delle informazioni, diventa il suo limite quando si tratta di sicurezza e privacy, perchè le normative variano da stato a stato.

Il problema è estremamente complesso e definire dei criteri generali che possano valere per tutti i paesi è estremamente difficile, senza contare che la tecnologia evolve così velocemente da rendere difficile definire delle norme ponderate in tempi utili.

L’inchiesta sittolinea un ulteriore problema: quando vengono posti dei vincoli, siamo sempre sicuri che questo non venga fatto in modo arbitrario (dalle aziende o da alcuni governi)? Possiamo essere realmente sicuri che certe scelte non violino la libertà di espressione?

In attesa che si riesca a trovare una soluzione a questi problemi, cerchiamo per quanto possibile di essere prudenti ….


Mouse e tastiera biodegradabili

18 febbraio 2011

La Fujitsu dopo la tastiera presenta anche il mouse biodegradabile. E’ una buona notizia, così come quella dell’adesione di 14 industrie di telefonia mobile all’invito della Commissione di produrre un caricabatterie universale.

La diffusione di iniziative virtuose è importante perchè il problema dell’inquinamento dovuto ai rifiuti Raee (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) è purtroppo un’emergenza mondiale, anche se le normative di molti paesi pongono dei vincoli sullo smaltimento dei rifiuti tecnologici.

Purtroppo grandi quantità di questi rifiuti raggiungono illegalmente mercati o discariche in Africa e Asia dove il riciclaggio delle componenti elettroniche viene realizzato a mani nude, nonostante nella maggior parte dei casi le apparecchiature elettroniche contengano sostanze altamente nocive.

In queste discariche lavorano spesso bambini e ragazzi che estraggono i componenti da rivendere, bruciano gli involucri e le plastiche (diffondendo così fumi altamente nocivi che poi respirano), e lasciano i resti sul luogo. Le conseguenze sono gravissimi danni alla salute, nonché inquinamento del suolo, dell’aria e spesso anche dell’acqua (se i veleni penetrano nel terreno fino a raggiungere le falde acquifere).

Ma cosa fa l’Italia per quanto riguarda i rifiuti Raee?

Nel giugno 2010 è entrato in vigore un provvedimento “Uno Contro Uno” che stabilisce che all’acquisto di una nuova apparecchiatura il rivenditore è tenuto a ritirare gratuitamente la vecchia. La normativa, basandosi sul concetto che chi inquina paga, vuole incentivare la produzione di apparecchiature meno inquinanti.

La legge attribuisce precise responsabilità a Comuni, produttori e distributori stabilendo che:

  • i Comuni sono tenuti a predisporre centri di raccolta Raee adeguati;
  • i produttori sono tenuti a ritirare i Raee dai centri di raccolta e ad occuparsi dello smaltimento;
  • i consumatori sono tenuti a pagare al momento dell’acquisto un contributo per lo smaltimento di questi rifiuti (“Eco-contributo Raee”).

Lo spirito di questa normativa è sottolineare che ognuno deve fare la sua parte, sia provvedendo ad uno smaltimento che non inquini l’ambiente, sia riducendo la quantità di rifiuti Raee; in entrambi i casi anche noi consumatori siamo chiamati a dare il nostro contributo.

Per maggiori informazioni è possibile consultare i seguenti indirizzi:
Comunicato stampa del Ministero dell’Ambiente
Uno Contro Uno. Conosciamo il valore di un rifiuto Raee manuale predisposto da Cittadinanzattiva

Quella che segue è un’indagine realizzata da Greenpeace sui rifiuti RAEE


Un protocollo di intesa contro le immagini lesive della dignità femminile

11 febbraio 2011

Il 26 gennaio 2011 il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, e il Presidente dell’”Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria” (IAP), operante in Italia dal 1966, prof. Giorgio Floridia,  hanno siglato un Protocollo d’Intesa riguardante la comunicazione commerciale con contenuti “di genere”.

Il protocollo fa seguito ad una risoluzione del Parlamento Europeo che risale al 3 settembre 2008, concernente l’impatto del marketing e della pubblicità sulla parità tra donne e uomini, nella quale si chiedeva agli Stati Membri di intensificare gli sforzi affinché la pubblicità valorizzasse la figura femminile ed il ruolo delle donne nella società invitandoli a provvedere con opportuni mezzi affinché il marketing e la pubblicità garantisssero il rispetto della dignità umana e dell’integrità della persona, senza dare luogo né a discriminazioni né  contenuti che approvino, esaltino o inducano alla violenza contro le donne.

L’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria si occupa anche di altre sfere, come ad esempio, la tutela dei bambini ed è fondamentale che ciascuno di noi collabori a alla correttezza etica dei messaggi pubblicitari (vedi scheda illustrativa dello IAP).

Ogni cittadino può segnalare le violazioni rivolgendosi al Comitato di Controllo dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria semplicemente compilando l’apposito modulo online.


Il Safer Internet Day di Save the Children

9 febbraio 2011

Quest’anno Save the Children ha realizzato un evento un po’ particolare indirizzato in modo specifico ai giovani.
I nostri amici, attraveso la storia di Mano e Palla hanno cercato di veicolare un messaggio molto importante. La vita privata di ognuno è qualcosa di prezioso….   Vi invitiamo a seguire la storia di Mano e Palla sul sito http://www.slipguerrilla.com/

Attraverso un tam tam sui social network questo messaggio è stato veicolato nei luoghi di ritrovo dei più giovani e ha riempito il mondo virtuale insieme al motto del comitato consultivo di Save the Children:

Mano sul mouse e piedi per terra: è più di un gioco è la tua vita


“Mano sul mouse e piedi per terra. E’ più di un gioco è la tua vita!”

8 febbraio 2011

E’ il messaggio che più di 40 realtà tra istituzioni, società scientifiche, media, industrie ICT e di telefonia mobile, associazioni, università, tra cui la Provincia Autonoma di Trento – diffondono tutte insieme, in occasione del Safer Internet Day 2011, per promuovere un utilizzo sicuro e responsabile dei nuovi media tra i più giovani. Questa iniziativa rappresenta la prima azione comune del Comitato Consultivo del Centro Italiano per la Sicurezza in Rete, che si propone di diventare un punto di riferimento sul tema a livello nazionale.

Tutte le sigle aderenti al Comitato Consultivo renderanno visibile, ciascuna sui propri canali di comunicazione, il banner della Commissione Europea sul Safer Internet Day 2011 (giornata mondiale della sicurezza online), e lo slogan comune: “Mano sul mouse e piedi per terra. E’ più di un gioco è la tua vita!”

Nei prossimi mesi il Comitato lavorerà per elaborare un’agenda che indichi le priorità d’azione e una serie di misure di intervento diretto per la tutela dei minori in ambito nuovi media.

Per maggiori informazioni visita il sito www.sicurinrete.it

Si parlertà di questo e di altro nel convegno di oggi pomeriggio nel Palazzo della Provincia piazza Dante alle ore 14.00
 

La partecipazione della Provincia Autonoma di Trento a tale organismo si inserisce all’interno di un complesso di iniziative cha la Provincia sta realizzando per fornire alle famiglie trentine di strumenti per porre rimedio al “digital divide generazionale“, con la consapevolezza che la tecnologia informatica divide le generazioni e ne accresce la distanza nella misura in cui gli adulti, soprattutto i genitori, a causa del proprio analfabetismo informatico, sono estranei ai linguaggi informatici, alle potenzialità e ai rischi connessi al mondo virtuale.

Il Comitato Consultivo si inserisce nelle attività del Centro Italiano per la Sicurezza in Rete, coordinato da Save the Children e Adiconsum, nell’ambito del Programma Safer Internet della Commissione Europea.

PARTECIPANO:

C.N.C.P.O. Centro per il Contrasto alla pedopornografia sulla rete – Polizia Postale e delle Comunicazioni, Ministero dell’Interno; Comitato Media e Minori – Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento Comunicazioni; Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento Comunicazioni; MIUR – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; Osservatorio sul contrasto alla pedofilia e pornografia infantile – Dipartimento delle Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio.

AESVI - Associazione Software Videoludico Italiana, A.Ge. onlus – Associazione italiana Genitori, AIIP – Associazione Italiana Internet Provider, Associazione Media Educazione Comunità, Centro Zaffiria - Centro permanente per l’educazione ai media; CGD – Coordinamento genitori Democratici

CISCO; CISMAI – Coordinamento Italiano dei Servizi contro il maltrattamento e l’abuso; Comune di Lissone; CREMIT - Centro di Ricerca per l’Educazione ai Media all’Informazione e alla Tecnologia – Università cattolica del Sacro Cuore di Milano; Editeam; Fondazione Movimento Bambino; Google Italia; Gt Ragazzi Tg3-RaiTre, H3G Italia; Habbo – Sulake; IFOS – Istituto di Formazione Sardo; Istituto degli Innocenti; ITS S.p.a.Information Technology Services; L’Isola dei ragazzi; MED - Associazione Italiana per l`educazione ai media e alla comunicazione; MediaEducation.Bo – Associazione culturale no profit; Microsoft Italia; Netlog; ONSP - L’osservatorio Nazionale Specializzandi in Pediatria; OSSCOM – Centro di ricerca sui Media e la comunicazione, Università Cattolica del Sacro Cuore; Osservatorio Media Monitor Minori- Università La Sapienza di Roma; Per voi bambini Onlus; Provincia Autonoma di Trento; Rai 3 – GT Ragazzi - SIP – Società Italiana di Pediatria; Skuola.net; Telecom Italia; Tiscali; UCIIM - Associazione professionale cattolica di docenti, dirigenti, ispettori, educatori e formatori; Università Europea di Roma; Vodafone Italia; Wind Telecomunicazioni; Yahoo!


Safer Internet Day 2011

4 febbraio 2011

Giornata mondiale della sicurezza in rete dei minori

 La nostra vita virtuale: è più di un gioco…

Martedì 8 febbraio 2011 ore 14.00
Sala Belli – Palazzo della Provincia
Piazza Dante, 15 Trento

L’unione Europea già dal 1996 è impegnata nello sviluppo di una serie di iniziative atte a garantire un uso più sicuro di Internet e delle altre tecnologie di communicazione online, per proteggere i minori da contenuti e contatti dannosi o sgradevoli.Nel corso degli anni l’approccio a questi temi si è evoluto passando, dall’ottica secondo la quale il minore era considerato un fruitore passivo dei contenuti della rete, a un ottica in cui gli strumenti di comunicazione online sono utilizzati in modo attivo dai minori e fanno ormai parte del loro modo di vivere le relazioni interpersonali. Nasce da ciò l’esigenza di individuare percorsi di media education che coinvolgano genitori, insegnanti e ragazzi, perché questi strumenti possano essere usati in modo positivo e  senza pericolose conseguenze per sè e per gli altri.Una delle iniziative volte alla sensibilizzazione dei giovani e delle loro famiglie ad un uso più sicuro di Internet e dei cellulari per i minori è il  Safer Internet Day, un evento internazionale che è ormai giunto alla ottava edizione e che è parte integrante dei piani pluriennali predisposti dall’Unione Europea per la protezione dei minori che usano Internet e le altre tecnologie di comunicazione.Nel “Libro Bianco sulle politiche familiari e per la natalità”, nell’ambito delle iniziative volte a garantire il benessere della famiglia, il problema del digital divide è stato individuato come un punto chiave su cui intervenire. Per tale motivo la passata edizione del Safer Internet Day ha visto per la prima volta la partecipazione anche della Provincia di Trento con un Convegno tenutosi presso il Dipartimento Istruzione il 10 febbraio 2010 e che ha riscosso un grande interesse tra Dirigenti scolastici, rappresentanti delle consulte dei genitori e operatori del settore.

La passata edizione del Safer Internet Day è stata un’occasione per valutare la sensibilità del territorio rispetto a queste tematiche e incontrare gli operatori che già sono attivi in provincia. Il buon esito dell’iniziativa ci ha spinti a realizzare una collaborazione con Save the Children Italia (che, insieme ad ADConsum gestisce il Centro Italiano per la sicurezza in Internet dei minori finanziato dalla Commissione europea). Questa collaborazione prevede:

- la realizzazione di un tavolo di lavoro a livello locale che veda coinvolti tutti gli attori che si occupano di sicurezza dei minori on line e media education al fine di progettare interventi a medio e lungo termine;

- l’autorizzazione a pubblicare in autonomia una guida per genitori ed una guida per insegnanti per la media education;

- la partecipazione della PAT al Comitato Consultivo Nazionale di Save the Children sui temi della Media Edication.
In occasione del Safer Internet Day verrà anche siglato un protocollo con l’Associazione Giano Family.org per la diffusione nel territorio trentino di un servizio di supporto tecnico alle famiglie per la creazione di un ambiente sicuro per la navigazione in Internet.


I bambini necessitano di maggiori strumenti per bloccare le minacce online

14 gennaio 2011

Un nuovo studio della Commissione Europea, condotto da EU Kids Online su più di 25.000 bambini in 25 paesi europei e sui rispettivi genitori, raccomanda alle aziende ICT di fornire maggiori strumenti tecnici per bloccare, filtrare o segnalare contenuti e contatti pericolosi.
 
Il rapporto afferma che sia i bambini che i genitori si sentono rassicurati quando hanno a disposizione strumenti che permettono loro di prendere provvedimenti e agire concretamente nei confronti di ciò che può essere dannoso online come il bullismo, i contenuti a sfondo sessuale e le intrusioni di estranei.  Risulta inoltre che anche gli strumenti già esistenti (come per esempio gli avvisi di sicurezza online e il cosiddetto “pulsante antipanico” adottato dai siti di social network) sono poco conosciuti.

Lo studio ha rilevato che, mentre il70% dei genitori parla con i figli di cosa è possibile fare su Internet e più di metà offre consigli pratici e supporto, risultano relativamente pochi gli strumenti tecnici adottati. Solo il 28% sceglie di bloccare o filtrare i siti web e il 24% traccia i siti web visitati dai figli. 
 

Un altro aspetto rilevato è che negli anni passati Internet era considerata uno fra i tanti media, (insieme a TV, cinema e video) attraverso i quali i più giovani potevano accedere a contenuti a sfondo sessuale o pornografico. Ora, invece, l’età alla quale i bambini cominciano a navigare in Internet è sempre più bassa (7 anni in Danimarca e Svezia, 8 anni in molti altri paesi del Nord Europa) e questo comporta la necessità di una maggiore attenzione ai contenuti che possono essere accessibili per i minori in rete. 
 

Sonia Linvigston, professsoressa di media e comunicazioni presso LSE e direttore del progetto EU Kids Online, afferma che i genitori e le aziende ICT cominciano a fare i primi passi perchè Internet sia un posto più sicuro per i figli, ma dovrebbero fare di più.

Sempre secondo la professoressa Livingston, questa ricerca mostra che i bambini accolgono volentieri il coinvolgimento dei loro genitori nell’affrontare i rischi della navigazione online ma che ci sono troppi pochi strumenti per aiutarli a bloccare i contatti, per filtrare contenuti non graditi, avere dei report di quanto avvenuto. La raccomandazione è quella che le aziende creino un numero maggiore di questi strumenti, che tali stumenti siano più facili da utilizzare e che ci sia una maggiore informazione a genitori e bambini circa il loro uso.

Il rapporto suggerisce infine di predisporre risorse e guide per la sicurezza specifiche per più giovani che ora navigano in rete e di sviluppare una maggiore quantità di contenuti positivi e adatti ai più giovani.

Comunque gli autori enfatizzano il fatto che i bambini dovrebbero essere il più possibile spronati a una maggiore responsabilità circa la propria sicurezza in rete  e che ai giovani con ridotte competenze informatiche dovrebbero essere offerte possibilità extra di addestramento e supporto per aumentarne le opportunità per il futuro.

Il raporto completo può essere scaricato dal sito www.eukidsonline.net


Siamo tutti giocatori?

14 dicembre 2010

Si avvicinano le vacanze di Natale ed è pronta la cara vecchia tombola. Magari oggi ha un aspetto un po’ più asettico rispetto a quella che usavamo qualche anno fa, ma da sempre quel tabellone ci fa pensare alle serate in famiglia, tra una fetta di panettone o di pandoro e qualche bambino a cui insegnare a leggere i numeri e a cercarli sulle cartelle.  

Ma non si gioca solo a Natale: secondo una recente indagine del SerT (Servizi Territoriali per le tossicodipendenze) sono in costante aumento, anche a Trento i giocatori d’azzardo e i dati sono in linea con quanto succede nel resto d’Italia e nel mondo.

Cosa spinge a giocare? Può essere l’adrenalina, il desiderio di cambiare la propria vita o che altro? Di certo il fatto che nel corso degli ultimi 20 anni in Italia al si siano moltiplicate le occasioni di gioco (lotterie, gratta e vinci, slot machine e di recente i giochi online), può aver favorito in qualche modo questo fenomeno. Questo filmato di Current TV ci può aiutare a capire meglio la storia e i risvolti del gioco d’azzardo.

http://current.com/shows/geek-files/91907695_file-10-casin-online.htm


GenerAzioni – Laboratorio di gioco e dialogo sulle tecnologie, per tutte le età

16 novembre 2010

Sabato 27 novembre dalle 14.30 alle 17.30 l’Associazione Amaranta propone presso la scuola Centromoda Canossa (via Grazioli 2 a Trento) un pomeriggio in cui bambini, ragazzi e adulti potranno sperimentare vari giochi ed attività con le tecnologie, con l’opportunità di utilizzare strumenti innovativi come il tavolo multi-tocco messo a disposizione da Practix- start up di ricerca della Fondazione Kessler.

Sarà distribuito materiale informativo sull’uso consapevole di Internet e cellulari, sarà inoltre possibile vedere i materiali costruiti dai partecipanti del progetto GenerAzioni e confrontarsi con le formatrici dell’associazione. In allegato il volantino.

Ingresso libero e gratuito.

Per informazioni:
Associazione Amaranta
Via Oss Mazzurana 54
38122 Trento
e-mail: info@associazioneamaranta.it
telefono: 320-4456915
fax: 0461-1860137
sito: www.associazioneamaranta.it


Concorso contenuti online per i minori

15 novembre 2010

banner-concorso

Sappiamo che nella nostra provincia c’è un grande fermento di inziative circa la produzione di contenuti online per i minori, quindi segnaliamo questo concorso promosso dalla Commissione europea.

Rimandiamo alle pagine relative al concorso presenti sui siti ufficiali:


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