I modelli di comportamento

Spesso, guardando i nostri figli, ci meravigliamo del fatto che sembra seguano regole di comportamento diverse da quelle che ci aspettiamo. 

  • Perchè una ragazza può trovare naturale pubblicare foto ammiccanti?
  • Perchè alcuni giovani sembrano cinici e insensibili nei confronti delle persone più deboli?
  • Perchè il loro mondo sembra spesso incentrato sull’edonismo?

Di domande se ne possono fare tante di questo genere, ma dobbiamo riflettere sui messaggi che la società e noi inconsciamente diamo loro fin dalla più tenera età.

Ormai da molti anni la televisione è entrata nelle case di tutti gli italiani, tanto da diventare uno strumento familiare anche per le persone più anziane.

Tendiamo a considerlarla un’amica discreta, che ci informa e ci fa compagnia; sappiamo inoltre che esiste un insieme di regole (fasce protette, bollini…) che ci fa pensare che, tutto sommato, la TV non possa fare danni, che al limite possa portare ad “impigrirsi”.

Così capita che a volte venga utilizzata come strumento per rendere meno difficoltosi i pasti di bambini che non vogliono mangiare o che possa essere vista come una baby sitter di fortuna.

La TV può anche restare essere accesa, nelle nostre case (in special modo in quelle dei più anziani), per diverse ore al giorno, diventando un rumore di sottofondo per le nostre conversazioni, che avvengono spesso con un occhio allo schermo e possono finire per essere interrotte più volte, pur di cogliere qualche passaggio ritenuto importante.

In tutti i casi il messaggio che, senza accorgecene, diamo ai nostri figli è: “Quello che viene trasmesso dalla televisione è qualcosa di interessante e vale la pena essere ascoltato e visto” (come ricorda Marco Grollo, esperto di educazione ai media, che ha tenuto più volte anche qui a Trento dei corsi per educatori e genitori).

In realtà la TV non è uno strumento così neutro: in nome dell’audience molti programmi (all’apparenza innocui) trasmettono modelli discutibili, che a poco a poco incidono sui comportamenti delle persone in generale e dei minori in particolare.

Non si tratta di demonizzare uno strumento, ma di porre attenzione al modo in cui lo utilizziamo; potrebbero bastare alcuni accorgimenti, come ad esempio:

  • essere attenti nella scelta dei programmi,
  • limitare la quantità di TV giornaliera guardata 
  • cercare di guardare i programmi insieme e commentare i contenuti proposti

Per chi non l’avesse ancora guardato consigliamo la visione di questio video di Lorella Zanardo e una navigazione nel suo sito.

Il corpo delle donne

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