Digital Divide

 

Il termine digital divide (divario digitale), è stato usato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1999 per indicare la differenza tra i cittadini statunitensi nell’accesso ai servizi telematici. La questione nasce come problema tipicamente “strutturale”: facendo un paragone con i trasporti, si può dire che un paesino a cui si può arrivare solo attraverso una mulattiera ha meno possibilità di sviluppo di un altro cui è possibile accedere con una strada asfaltata e ancora meno rispetto ad un terzo collegato sia con l’autostrada che con la ferrovia.

Il concetto si è pian piano allargato alla differenza tra Paesi ricchi e Paesio poveri e tra persone che possono permettersi l’acquisto di strumenti tecnologici e connessioni veloci a Internet  e persone che non posono permetterselo.

La Provincia Autonoma di Trento ha voluto fare, negli ultimi anni, un grosso investimento di tipo strutturale, portando la banda larga in tutto il territorio. Questa scelta è stata accompagnata anche dalla realizzazione di una serie di servizi on line per il cittadino e le famiglie.

Tuttavia, man mano che il problema strutturale viene affrontato a Trento come nel resto del mondo, emerge un nuovo aspetto del digital divide:  la mancanza di competenze informatiche sufficienti ad usufruire pienamente e in sicurezza dei nuovi servizi (digital divide culturale). In parole povere posso avere un’autostrada a disposizione e anche una macchina sportiva, ma se non ho la patente sarò costretto lo stesso ad andare a piedi.

La cosa è particolarmente significativa se si pensa alla facilità con la quale le nuove generazioni sono in grado di usare i cellulari, navigare e comunicare attraverso la Rete, mentre i loro genitori si affannano a districarsi tra sigle, termini inglesi e procedure operative contorte, delle quali è diffcile capire il senso (digital divide generazionale).

E’ da sottolineare che i giovani hanno un modo di approcciarsi a questi strumenti di tipo intuitivo, normalmente non si fermano quasi mai a chiededersi perchè una cosa funziona così, lo fanno e basta. Questa modalità operativa li fa sembrare (e sentire) subito esperti, ma non è detto che sia sempre veramente così.

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