Un alieno in casa

22 febbraio 2010

Sicuramente la sensazione che i figli siano degli ALIENI, approdati chi sa come, all’improvviso, in casa nostra, è in parte fisiologica. Tuttavia i risultati della ricerca pubblicata di recente sull’uso spregiudicato di cellulari e Internet  realizzata da Save the Children e Adiconsum fa emergere il sospetto che ci sia qualcosa di più complesso del semplice conflitto generazionale, che vede i figli contrapporsi ai genitori nel normale processo di crescita.

Sembra che una parte di questa nuova generazione, liberandosi online delle proprie inibizioni, abbia perso precocemente la sua innocenza.

Dall’indagine risulta che i ragazzi sono consapevoli, spesso, dei rischi che corrono, ma il bisogno di farsi accettare dagli altri o aumentare la propria autostima ha la prevalenza su questi. E’ da notare che gli stessi ragazzi adottano, poi, comportamenti a rischio anche nel mondo reale.

Non è affatto strano che i ragazzi sentano l’impulso ad essere trasgressivi, l’abbiamo provato anche noi, per quanto la nostra memoria, a volte, ci restituisca un ricordo un po’ edulcorato della nostra adolescenza. Quello che è importante è che noi adulti non li abbandoniamo a loro stessi.

Come ci ha suggerito la dott.ssa Serena Valorzi durante il nostro convegno: questi ragazzi hanno più che mai bisogno di avvertire il calore della nostra presenza e non dobbiamo aver timore di porre delle regole  e dei limiti al loro comportamento. Non è facile, perchè ci muoviamo su un territorio per noi in gran parte inesplorato, ma dobbiamo evitare che, nostro malgrado, cresca “un muro” tra noi e loro, oltre il quale finiscano per essere in balia di sè stessi.


Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.