Da sempre uno dei compiti della Chiesa Cattolica è portare il messaggio di Cristo tra la gente, nei posti più disparati: nelle chiese, negli oratori, nelle case, negli ospedali, nelle carceri… nei paesi più lontani. Con la trasformazione della società anche il mondo cattolico ha dovuto man mano evolversi utilizzando i nuovi mezzi di comunicazione: dapprima la radio, poi la tv, ora il web.
Restano nella memoria di tutti noi alcuni discorsi di Papa Giovanni XXIII, trasmessi per radio, e le immagini di Papa Giovanni Paolo II, entrate nelle case attraverso la TV; entrambi sono stati molto amati perchè sono riusciti a farsi sentire vicini alla gente anche con il contributo di questi strumenti.
Adesso la CEI ha preso atto dell’importanza di portare il messaggio cristiano anche nel mondo virtuale, intensamente frequentato soprattutto dai giovani. Probabilmente l’obiettivo della nuova pastorale è proprio quello di riuscire ad avvicinare le nuove generazioni, affinchè la Chiesa Cattolica possa riappropriarsi del suo ruolo di guida spirituale. L’utilizzo diffuso di questi nuovi strumenti è infatti una grande opportunità per tutti ma anche un rischio rispetto per esempio ai “pericoli di omologazione e di controllo, di relativismo intellettuale e morale” (come ricorda il Papa).
Qual è la sfida per la comunità cristiana? Riuscire a “restituire densità alle relazioni leggere della Rete“, anche se il contrasto, a prima vista sembra stridente: se si prova a pensare ad un posto nel quale ci si può sentire vicini a Dio, si immagina una chiesa silenziosa, un bosco… posti nei quali il tempo sembra fermarsi. Il web è, al contrario, sinonimo di immediatezza ed è difficile rallentarne il ritmo per spingere le persone a guardarsi dentro, meditare e ricercare la propria spiritualità.
Nessuno può esser sicuro di cosa accadrà, nè se la strada intrapresa dalla CEI sia quella giusta, ma attualmente sembra l’unica strada percorribile ed è chiaro che, insieme al mondo cattolico, tutta la società deve impegnarsi nel capire come vogliamo diventi il mondo che lasciamo ai nostri figli.
Pubblicato da famigliaenuovetecnologie 








